Macchina per scrivere Mignon N.3, Hefner-Alteneck, Friedrich von;  (XX)

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macchina per scrivere xsd:string
xsd:string Macchina per scrivere Mignon N.3, Hefner-Alteneck, Friedrich von;  (XX) 
xsd:string Allgemeine-Elektricitats-Gesellschaft (AEG) 
xsd:string Hefner-Alteneck, Friedrich von 
xsd:string 1923 circa 
xsd:string proprietà privata 
xsd:string macchina per scrivere 
xsd:string bibliografia specifica: The Virtual, The Virtual Typewriter Museum, a cura di Robert P., 2008 
xsd:string bibliografia specifica: Dal cembalo, Dal cembalo scrivano alla scrittura elettronica : più di un secolo di macchine per scrivere : Firenze, 25 maggio - 30 giugno 1985, Firenze, Istituto e Museo di Storia della Scienza, 1985 
xsd:string bibliografia specifica: Tilghman Richards, G., Handbook of the collection illustrating typewriters : a brief outline of the history and development of the correspondence typewriter with reference to the national collection, and descriptions of the exhibits, London, H. M. Stationery Office, 1948 
xsd:string bibliografia specifica: Mostra celebrativa, Mostra celebrativa della invenzione della macchina per scrivere sotto gli auspici del Ministero della P.I. : centenario del brevetto di Giuseppe Ravizza : novembre 1955, Milano, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica, 1955 
xsd:string bibliografia specifica: Polt R., The classic typewriter page, Cincinnati, Richard Polt, 2008 
xsd:string La Mignon N. 3 apparve nel 1913, ma questo esemplare può essere datato, in base al numero di serie, attorno al 1923. Rispetto al modello precedente, la Mignon N. 3 prevedeva il comando del movimento di ritorno del carrello attraverso delle leve posizionate sul carrello stesso. Le macchine per scrivere Mignon della A.E.G. furono le più diffuse tra le macchine a tasto unico, rimanendo molto popolari fino all'ultimo anno di produzione nel 1934, grazie alla semplicità del funzionamento, all'economicità e alla velocità di utilizzo; un operatore esperto poteva raggiungere infatti la velocità di 250-300 caratteri al minuto. Il quadrante e il cilindro portacaratteri erano sostituibili per l'adattamento ai diversi alfabeti. 
xsd:string La macchina è fissata su una base metallica, il cui lato inferiore è imbottito con cartone e feltro verde. Il telaio metallico è verniciato di nero. La macchina è costituita da un quadrante rettangolare su cui sono riportati lettere, numeri e segni di interpunzione; sul quadrante si muove un puntatore connesso al cilindro portacaratteri. Il cinematico è ricoperto da un calotta protettiva dalla quale sporgono due tasti argentati. Ai lati della calotta sono sistemati due portanastri in posizione verticale. Rispetto al modello precedente, il carrello è dotato di una leva per il movimento di ritorno sul lato destro. La macchina è provvista di un coperchio metallico per il trasporto. Dal punto di vista tipologico, questa macchina può essere considerata sia ad indice posizionabile, dato che la scelta del carattere da stampare avviene mediante indice, sia ad elementi intercambiabili, visto che è possibile cambiare l'alfabeto sostituendo il cilindro portacaratteri e il quadrante 
xsd:string IGB-8829 
xsd:string cinematico 
xsd:string dattilografia 
xsd:string Burotica 
xsd:string meccanica 
xsd:string macchina per ufficio 

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