Phonopostal (XX)
https://dati.museoscienza.org/lod/resource/ScientificOrTechnologicalHeritage/IGB-007988 <https://w3id.org/arco/ontology/arco/ScientificOrTechnologicalHeritage>
grammofono
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Phonopostal (XX)
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Société Anonyme des Phonocartes
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1905
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proprietà privata
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grammofono
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bibliografia specifica: Pesce A., La sirena nel solco: origini della riproduzione sonora, Napoli, Guida, 2005
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Il Phonopostal, introdotto sul mercato nel 1905, era un apparecchio ideato per l'incisione e la riproduzione di fonocartoline. Le fonocartoline avevano lo stessa formato delle cartoline postali, con il lato anteriore figurato e il lato posteriore trattato con una sostanza simile alla cera fonografica. Una volta incisa, la cartolina poteva essere affrancata e spedita per posta. L'ascolto del messaggio era possibile utilizzando un apparecchio dello stesso tipo.
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Apparecchio costituito da un corpo in metallo cromato, poggiante su una base rettangolare, anch'essa in metallo. La macchina è azionata da un motore a molla, sistemato all'interno di una copertura in lamiera; sul fianco destro della copertura si trova la chiave per il caricamento del motore. Il motore mette in rotazione un intelaiatura apribile, nella quale è da sistemare la fonocartolina da incidere o riprodurre. Al di sopra dell'intelaiatura è collocato il supporto per la puntina, il cui sollevamento e abbassamento sono comandati da una leva vicina al supporto. Sul lato posteriore è situata un'altra leva per l'avvio e l'arresto della rotazione del telaio. L'apparecchio è provvisto di due imbuti in cartone verde di dimensioni differenti per l'incisione e la riproduzione; in una scatoletta in cartone verde inoltre è conservata la testina per la riproduzione. La macchina è accessoriata con ventisette fonocartoline.
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IGB-7988
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meccanica
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suono
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registrazione del suono
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riproduzione del suono