treno piccolo, Giglio, Pietro; (XIX)
https://dati.museoscienza.org/lod/resource/ScientificOrTechnologicalHeritage/IGB-002784 <https://w3id.org/arco/ontology/arco/ScientificOrTechnologicalHeritage>
laminatoio
xsd:string
xsd:string
treno piccolo, Giglio, Pietro; (XIX)
xsd:string
Giglio, Pietro
xsd:string
1867
xsd:string
proprietà privata
xsd:string
laminatoio
xsd:string
bibliografia specifica: Museo Nazionale, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci" - Itinerario storico, a cura di Majno, G./ Sicola C., Milano, Electa Lombardia, 1992
xsd:string
bibliografia specifica: Museoscienza, Museoscienza, a cura di Curti, O., Milano, Associazione Amici del Museo, 1978
xsd:string
bibliografia di confronto: Dizionario biografico, Dizionario biografico degli italiani, Roma, Treccani, 1960-
xsd:string
bibliografia specifica: Ferriera Cronache, Scompare il vecchio laminatoio, in La Ferriera - Cronache di vita aziendale, Milano, Acciaierie e Ferriere Lombarde, 1956
xsd:string
bibliografia specifica: Frumento A., Imprese lombarde nella storia della metallurgia italiana - Il contributo dei Falck, Milano, 1952, I-2
xsd:string
bibliografia specifica: Acciaierie Ferriere, Stabilimento di Vobarno, in Le acciaierie e ferriere lombarde - Nei loro stabilimenti ed impianti, Milano, Acciaierie e Ferriere Lombarde, 1923, pp. 39-44
xsd:string
Laminatoio a caldo (1) in linea (2). Costituito da un treno di quattro gabbie, di cui una sbozzatrice a duo (3), una preparatrice a trio (4), due prefinitrici a trio e una finitrice a trio; ogni gabbia è formata da una robusta incastellatura di ghisa sulla quale sono alloggiati i cilindri di ghisa per la laminazione.
Corredano l'oggetto:
- tubi e rubinetti del sistema di raffreddamento, che corre sulla parte superiore delle gabbie
- tre pali di sicurezza, che facevano da schermo all'operaio (serpentatore) mentre la vergella incandescente gli roteava attorno a poca distanza
- alcuni attrezzi da lavoro come pinze e tenaglie
Il laminatoio era detto "treno piccolo" perché quello di minor dimensione fra i cinque operanti nello stabilimento di Vobarno (BS).
(1) La laminazione "a caldo" viene effettuata ad una temperatura variabile tra 900 e 1250 °C. A caldo si lavorano i lingotti, i blumi, le bramme e le billette per ricavare lamiere, profilati, e tondi di medio e grosso spessore.
(2) Il laminatoio può essere composto da una o più gabbie: se le gabbie sono disposte l'una a fianco all'altra il laminatoio viene definito "in linea", se le gabbie sono una dietro l'altra il laminatoio si dice "continuo".
(3) La gabbia "a duo" è dotata di due cilindri sagomati ad assi paralleli. I cilindri ruotano in senso opposto e il senso della loro rotazione può venire invertito; in questo modo viene garantita la laminazione del metallo che passa tra i due cilindri nei due sensi .
(4) La gabbia "a trio" è dotata di tre cilindri sagomati ad assi paralleli. La presenza di tre cilindri ruotanti in senso opposto permette la laminazione nei due sensi del metallo, che passa prima sotto e poi sopra il ciclindro mediano.
xsd:string
IGB-2784
xsd:string
Falck