Fucina Galperti (XVI/ XX)

https://dati.museoscienza.org/lod/resource/ScientificOrTechnologicalHeritage/IGB-002777 <https://w3id.org/arco/ontology/arco/ScientificOrTechnologicalHeritage>

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xsd:string Fucina Galperti (XVI/ XX) 
xsd:string Famiglia Galperti 
xsd:string 1550 - 1958 
xsd:string proprietà privata 
xsd:string forgia 
xsd:string bibliografia specifica: Conato L.G., I Ferascin Galperti detti i Carlini : e la saga del ferro in Valsassina, Introbbio - Valsassina, 1994 
xsd:string Innanzitutto due fatti dai quali si può partire per inquadrare storicamente l'oggetto: il primo vede la Valsassina come luogo principe della siderurgia lombarda sin dal 1000 a.C.; il secondo data al 1566 la presenza di un Paolo Galperti "lavoratore ferraro" a Prato San Pietro, Cortenova (LC). A partire da questi fatti è possibile ipotizzare che il maglio esistesse già nel 1566. Di conseguenza, si ipotizza anche che la data - 1740 - incisa su una delle due pietre dell'incastellatura (sòche) non indichi la data della nascita del maglio, ma il momento in cui una (o entrambe) le pietre vennero cambiate l'ultima volta prima che il maglio giungesse al museo nel 1958. Se dal 1740 al 1958 non è più stato necessario cambiare le pietre, allora si può ipotizzare che queste "durino" almeno 200 anni. Il che permette di ipotizzare che il ricambio precedente a quello del 1740 sia avvenuto intorno al 1550, fatto compatibile con l'ipotesi che il maglio sia nato nel 1566 ca. 
xsd:string Forgia. Struttura in muratura refrattaria, utilizzata per il riscaldamento del metallo. E' composta da un bacino superiore per il riscaldamento del pezzo, una vano inferiore per facilitare i movimenti del fabbro, una cappa per la raccolta dei fumi. Corredano l'oggetto: - alcuni attrezzi (14) da lavoro come pinze, tenaglie e martelli - alcuni chiodi (8) a esempio di oggetti realizzati nella fucina. 
xsd:string IGB-2777 
xsd:string fucinatura 
xsd:string ferro 
xsd:string Siderurgia 

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