dipinto, affresco (XVI)

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xsd:string dipinto, affresco (XVI) 
xsd:string 1510 circa 
xsd:string detenzione privata 
xsd:string dipinto 
xsd:string bibliografia specifica: Ottino Della Chiesa A., Dipinti nel Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica : Milano, Milano, Alfieri e Lacroix, 1962 
xsd:string bibliografia specifica: Pinacoteca Brera, Pinacoteca di Brera : Scuole lombarda, ligure e piemontese 1300-1535, Milano, Electa, 1988 
xsd:string bibliografia specifica: Autelli F., Pitture murali a Brera : La rimozione: notizie storiche e fortuna critica. Catalogo ragionato, Bergamo, Bolis, 1989 
xsd:string bibliografia specifica: Gatti Perer M.L., Il grande affresco con la "Crocifissione", in Arte lombarda : Umanesimo a Milano. L'osservanza agostiniana all'Incoronata, a cura di Gatti Perer M.L., Milano, 1980 
xsd:string bibliografia specifica: Wakayama M.L., La ricostruzione grafica della "Crocifissione" nel Refettorio dell'Incoronata, in Arte lombarda : Umanesimo a Milano. L'osservanza agostiniana all'Incoronata, a cura di Gatti Perer M.L., Milano, 1980 
xsd:string bibliografia specifica: Mazzini F., Affreschi lombardi del Quattrocento, Milano, Cariplo, 1965 
xsd:string bibliografia specifica: Carlevaro G., Materiale per lo studio di Bernardo Zenale, in Arte lombarda, a cura di Gatti Perer M.L., Milano, 1982 
xsd:string Si trovava su una delle pareti laterali (900 x 1000 cm., forse quella nord) e costituiva la parte destra di una Crocifissione (la Wakayama ha elaborato una ipotetica ricostruzione della parete affrescata). Il convento e la chiesa agostiniani furono costruiti tra il 1446 e il 1458, con il sostegno di Francesco Sforza. La parete affrescata con la Crocifissione fu in seguito dimezzata nella sua altezza da un'impalcatura che tagliò in due l'affresco. Il convento fu soppresso nel 1797 e trasformato in scuola di agricoltura nel 1874: nello stesso anno, la Consulta Archeologica del Museo Storico Artistico di Milano promosse la rimozione dei tre frammenti superstiti della Crocifissione, che furono staccati e trasportati su tela da Zanchi di Bergamo. Il refettorio fu distrutto nel 1939 per dare spazio alla costruzione della Casa del Fascio. Il santo era stato erroneamente identificato anche con Sant'Antonio da Padova (Mazzini). Si è cercato di identificare ipoteticamente la monaca agostiniana come Chiara da Montefalco (Gatti Perer) oppure Santa Monica. L'affresco è stato per lo più assegnato ad un valido pittore lombardo, vicino allo stile di Giovanni Donato Montorfano (con il quale non va però confuso) ed alla cultura figurativa di Zenale e Bramantino. Solo due studiosi attribuiscono l'opera ad un nome (la Ottino Della Chiesa assegna la Crocifissione al Montorfano stesso e Carlevaro allo Zenale). La datazione del dipinto andrebbe posta dopo il 1510, anno di costruzione del refettorio. 
xsd:string San Nicola da Tolentino e una Santa agostiniana 
xsd:string Frammento di affresco strappato raffigurante San Nicola da Tolentino e una Santa agostiniana, proveniente dal refettorio del convento agostiniano di Santa Maria Incoronata a Milano. In deposito dalla Pinacoteca di Brera. 
xsd:string D-227 

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