S.A.F.F.A. (1898/ 1997 ca.)
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S.A.F.F.A. (1898/ 1997 ca.)
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1898/ 1997 ca.
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La produzione di fiammiferi iniziò in Italia nel 1828 con la fabbrica di cerini (dal 1835) e fiammiferi di S. Valobra a Napoli. Nacquero poi molti altri stabilimenti in tutta Italia, tra i quali il più grande quello di proprietà di Giacomo De' Medici di Magenta (con sede a Milano), fondato intorno al 1870.
Nel 1895, a causa delle spese sostenute per la Guerra d'Etiopia, l'Italia introdusse nuove imposte di fabbricazione sui fiammiferi.
Giacomo De' Medici, per contrastare questi aumenti, fondò la "Società Anonima Fabbriche Riunite Fiammiferi" insieme ad altre dodici società del nord e centro Italia: Boschiero e Castaldi di Asti, Schiavoni e Ponzielli di Jesi, Pizzoli & Figli di Bologna, Bartolucci G. di Empoli, R. Ravegnani di Rimini, Luigi De' Medici di Piobesi Torinese, Causemille e Roche di Torino, Abbona e Romagna di Moncalieri, F.lli Taddei di Fucecchio, Giacomo De' Medici, Ambrogio Dellachà di Moncalieri, Baschiera Luigi di Venezia, L. De Antoni & C. di Este.
Questa fusione diede vita, 31 Dicembre 1898, alla S.A.F.F.A. (Società Anonima Fabbriche di Fiammiferi e Affini). Le altre piccole aziende non riuscirono a sopravvivere molto a lungo.
Nel 1915 venne istituito il Monopolio sulla produzione dei fiammeferi smantellato poi nel 1921.
Nel periodo fascista l'attività delle aziende della S.A.F.F.A. raggiunsero la massima operatività anche partecipando all'autarchia con la produzione del Populit, materiale da costruzione costituito dai trucioli di scarto della lavorazione dei fiammiferi.
Nel 1969 Michele Sindona vende la S.A.F.F.A ad Anna Bonomi Bolchini, figlia adottiva di Carlo Bonomi ricco costruttore edile milanese, interessata soprattutto all'Immobiliare Sacie di cui la S.A.F.F.A detiene un pacchetto di maggioranza.
I primi anni '70 vedono una grossa crisi della produzione con conseguenti scioperi in molti stabilimenti e cassa integrazione degli operai.
Nel 1997 la S.A.F.F.A ormai presente soprattutto nel settore del cartone, con a capo Carlo Bonomi figlio di Anna Bonomi Bolchini, si fonde con le "Cartiere Reno De Medici" di Giovanni dell'Aria Burani.