Bolex Paillard (1930/)
https://dati.museoscienza.org/lod/resource/Agent/it-must-aut001-000787 <https://w3id.org/italia/onto/l0/Agent>
xsd:string
Bolex Paillard (1930/)
xsd:string
1930/
xsd:string
La "Bolex Paillard" nasce dall'incontro tra la fabbrica svizzera Paillard e il progettista di cineprese russo Jacques Bogopolski, che cambierà nome in Boolsky.
Moïse Paillard fondò nel 1814 un'azienda per la produzione di orologi, scatole musicali, grammofoni, radio, macchine per scrivere, che poi passa agli eredi.
Jacques Bogopolski, arrivato a Ginevra nel 1914, progetta una cinepresa facile da usare ma professionale. Nel 1923 brevetta la prima cinepresa e nel 1927 registra il marchio Boolex e introduce sul mercato al cinepresa Auto Cine Camera A.
Il 29 Settembre 1930 la Paillard e Boolsky si incontrano e fondano la Bolex Paillard: i prodotti propongono meccanismi di alta precisione e soluzioni innovative. In questi anni Boolsky progetta la sua cinepresa più famosa, la Bolex Paillard H 16.
Tra il 1931 e il 1935 l'azienda si distingue soprattutto per la qualità dei suoi proiettori che potevano trasmettere film sia in formato 9,5mm che 16mm.
Nel 1933 viene introdotto il Bolex G3 che può trasmettere in tutti e tre i formati, ovvero anche l'8mm. La produzione prosegue con cineprese per i vari formati, con torrette per obiettivi intercambiabili e con prodotti più o meno amatoriali ma sempre di qualità.
Nel 1944 l'azienda adotta quali obiettivi anche quelli della svizzera Kern. Nel 1953 le cineprese vengono dotate di motori elettrici a 6V. Nel 1956 la Bolex Paillard, introduce sulla H16 il sistema Reflex. Nel 1958 la Bolex B8 è la prima cinepresa al mondo ad essere dotata di esposimetro incorporato che misura la quantità di luce attraverso l'obiettivo (sistema TTL).